LOCALITÀ

  Oltre alle mappa catastale settecentesca e quella ottocentesca di Magione (Archivio di Stato di Perugia, U. T. E., Catasto Chiesa, mappa n° 145 Magione; ibidem, U. T. E., Catasto Gregoriano, mappa n° 67 Magione), si veda G. RIGANELLI, San Savino: una comunità e il suo territorio nell’antichità e nell’età di mezzo, in San Savino e il suo territorio nel corso dei secoli, San Savino (Magione) 2010, pp. 1-41.

Casenuove
Nonostante l’abitato si sia sviluppato a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, fino a costituire una parrocchia a se stante, le sue radici affondano almeno fino al medioevo se non a secoli precedenti. La presenza del piccolo nucleo abitato di Bacignano in quella che è la parte più a sud dello stesso, attestata fin dal secolo XIV, ne è chiara testimonianza. A rafforzare la presenza umana in zona alla fine dell’età di mezzo contribuì la presenza dei mulini ubicati lungo il corso dell’emissario, edificati dopo la sua realizzazione nel corso del Quattrocento. Sta di fatto che già all’inizio del Settecento sono individuabili, sulla scorta della mappa catastale di quel periodo, dei piccoli nuclei abitati ubicati lungo la strada per Chiusi, nel tratto tra Magione e San Savino, a cui fu dato il nome di Casa Nova o Case Nove. Nella mappa catastale ottocentesca ben tre sono i vocaboli di questo tipo nella zona e costituiscono un sorta di capisaldi per quello che sarà lo sviluppo del nuovo insediamento proprio a partire dalla sistemazione della strada per Chiusi nel secolo XIX, anche se occorrerà attendere la metà del Novecento per coglierne appieno l’entità.

Casenuove
I MULINI DELL’EMISSARIO NELLA ZONA DI CASENUOVE
 
 
 
 
 
 
 
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